5 Metodi per imparare una lingua su internet senza andare sul posto

Ciao a tutti, oggi parliamo dell’apprendimento di lingue straniere, dato che ai tempi d’oggi è più che utile sapere più di una lingua, sia per quanto riguarda la sfera lavorativa che quella cultura. E poi, insomma, se sai una lingua puoi andare dove vuoi!

© Itchy Feet Comic http://www.itchyfeetcomic.com/

Premessa: io parlo (escludendo ovviamente la mia lingua madre, ossia l’italiano) abbastanza bene, quindi da poter leggere un romanzo senza grandi difficoltà, Inglese, Francese e Spagnolo. Inoltre, le mie capacità di Tedesco stanno crescendo di giorni in giorno, sempre di più.
Come faccio a 16 a parlare 5 lingue?
Francese: vivo in Valle d’Aosta e qui ci propinano in francese dalla tenera età in cui entriamo a scuola. Purtroppo, danno molta importanza alle capacità scritte (tutto finalizzato per essere in grado a sostenere gli esami di maturità in francese), perciò quando si tratta di parlare, ho più difficoltà. Ciononostante, capisco tutto ciò che viene detto e scritto, anche di autori rinascimentali, che scrivevano in un francese molto più ostico dell’attuale. Inoltre, credo che la mia grammatica sia migliore della maggior parte dei francesi, che sembra che la grammatica non l’abbiamo mai studiata. Tutto sommato non è male.
Inglese: ovviamente a scuola lo studio. Ma l’ho imparato praticamente da sola. Riesco a leggere più o meno qualsiasi cosa, a parlare e a capire pressoché tutto, purché sia parlato con un accento abbastanza comprensibile. Da quando ho iniziato a studiarlo seriamente, ho avuto davvero poche occasioni per parlarlo (oralmente) con persone madrelingua. Ci vediamo sotto per i miei metodi.
Spagnolo: mia mamma è originaria della Costa Rica e (quasi) tutta la mia famiglia vive lì. Perciò, sin da quando sono piccola, era l’unica maniera per comunicare con i miei parenti. A casa non lo parlo, perciò in quei periodi in cui nessuno viene a farci visita\non andiamo noi in là, lo parlo poco e mi si arruginisce un po’. L’anno scorso, per esempio, sono andata un mese dalla mia famiglia in Costa Rica e a fine mese mi diceva “Sembri di qui!”. Infatti, dopo un mese sapevo tutto lo slang (che per forza impari sul posto) e parlavo tranquillamente come se fosse italiano. Appena tornati lo parlavo pure a casa qua, cosa che non succede mai! Comunque, recentemente ho letto “Into the wild” in spagnolo e non ho avuto difficoltà. Perciò le mie capacità di comprensione sono perfette.
Tedesco: faccio il linguistico ed è il terzo anno che studio tedesco. Sono ad un livello relativamente basso, come sapete il tedesco è una lingua parecchio difficile. Diciamo che riesco a capire dialoghi semplici, fare una conversazione normale, comporre testi sulla mia vita e leggere le storielle per bambini. Se munita di un dizionario (il mio preferito, online, è dict.cc) riesco a fare miracoli! Ultimamente mi sto impegnando molto di più per studiarlo in vista di un mio progetto di cui ve ne parlerò più avanti.

Ora, detto questo, ecco cosa fare se si vuole imparare una lingua e non si ha la possibilità di andare a studiarla sul posto. 

  1. 1. Studiare la grammatica

Purtroppo, che vi piaccia un po’, dovete conoscere un po’ come si forma la frase per capirci qualcosa. Dovete sapere quando si usa la terza persona singolare e quando quella del plurale, e se è una lingua simile al tedesco, quindi con una grammatica molto complicata e rigida, è essenziale. Ciononostante, non credo sia la cosa più importante. La grammatica va studiata in un primo momento, ma poi bisogna metterla in pratica, perciò:
2. Imparate il vocabolario base
S’inizia sempre così. Prima di iniziare a parlare con qualcuno, imparate a chiedergli come si chiama e dirgli come vi chiamate, quanti anni ha e altri frasi fatte. Serve tanto per farsi un’idea su come viene strutturata la frase.
3. Usare sempre un dizionario (online)
Per forza di cose, all’inizio il vostro vocabolario sarà davvero scarso, e perciò non saprete esprimervi e capire la maggior parte delle cose che vi saranno detto. Perciò, armatevi di un dizionario (online, vi prego, fate le cose con molta più velocità) e spaccate tutti.
I miei consigli per dizionari online:
Inglese http://www.wordreference.com/
Slang inglese (fidatevi che serve) http://www.urbandictionary.com/
Tedesco http://deit.dict.cc/
Francese http://dictionnaire.reverso.net/francais-italien/
Spagnolo http://es.dicios.com/ites/

4. Ascoltate i madre lingua
Non c’è niente da fare: se non capite quello che vi stanno dicendo, non riuscirete mai a fare una conversazione. Perciò aprire quel maledetto Youtube e guardatevi qualche video, fate l’orecchio. All’inizio, magari non sarete in grado di guardare video che normalmente guardereste in italiano. Non temete: ho per voi un canale Youtube in cui raccontano storielle per bambini di 5 minuti con i sottotitoli. Io questo lo uso più che altro per tedesco, dato che le mie conoscenze non mi permettono ancora di capire altro. Così potrete fermare il video e andare a cercarvi una parola sul vostro amato dizionario online. Altri video di questo genere ma più interessanti sono quelli fatti apposta per gente che impara la lingua e dove per esempio mettono i sottotitoli a video normali in lingua e in inglese.

Quando sarete in grado di capire di più, vi si apre un mondo. Youtubers da ogni parte, documentari, film.. qualsiasi cosa.
Un altro modo è scaricare le puntate di una serie tv che seguite o qualche film in lingua originale oppure doppiato nella lingua che state studiando. Se ancora non riuscite a capire, scaricatevi anche i sottotitoli, o in lingua o in italiano.
Oppure ancora: ascoltate tanta musica in lingua!
Insomma, circondatevi della lingua che state studiando.
Ora qualche link utile:

  • Canale di storielle in lingua con sottotitoli (tutte le lingue possibili immaginabili) http://www.youtube.com/channel/UCHD0-6opjI0paLJj6P-f2sA
  • Canale per chi sa l’inglese e vuole imparare il tedesco http://www.youtube.com/channel/UCTobWZV_HWGSoaRrhHyrJ-A
  • Canale simpatico per imparare il tedesco http://www.youtube.com/user/MeisterLehnsherr
  • Canale di una’Americana sulla moda http://www.youtube.com/channel/UCgWfS_47YPVbKx5EK4FLm4A
  • Canale di due americani che fanno il giro del mondo http://www.youtube.com/channel/UCwRj5hxqpiHQTLpQxY6r_Aw
  • Jamie Oliver, cuoco inglese http://www.youtube.com/channel/UCpSgg_ECBj25s9moCDfSTsA
  • Canale di notizie/documentari in inglese (molto interessante) http://www.youtube.com/channel/UCn8zNIfYAQNdrFRrr8oibKw
  • Youtuber australiano http://www.youtube.com/channel/UCWcrr8Q9INGNp-PTCLTzc8Q
  • Youtuber americano http://www.youtube.com/channel/UCvVuqRzGVqRlmZYlTf99M_w
  • Youtuber francese (che mi fa morire dal ridere) http://www.youtube.com/channel/UCww2zZWg4Cf5xcRKG-ThmXQ
  • Youtuber tedesco http://www.youtube.com/channel/UCMI9UhY1ehLGfOP5KNIKIaQ
  • Canale di una canadese con sottotitoli in giapponese http://www.youtube.com/channel/UCLfbmGhvu7xTHXktmMWdfvw
  • Canale di una giapponese con sottotitoli in inglese http://www.youtube.com/channel/UCfCY70zRsvnnKzQ39mBq0rw 

Sito per scaricare sottotitoli in tutte le lingue http://subscene.com/

Alcuni cantanti tedeschi:

  • Rammstein (metal)
  • Cro (Rap)
  • Alligatoah (rap commerciale house)
  • Die Ärtzte (musica anni 90)
  • La Fee (rock)

Alcuni cantanti francesi:

  • Indochine (Indie)
  • Coeur de Pirate (pop)
  • Grand corps malade (rap. ha dei testi bellissimi, sono delle vere e proprie poesie)
  • Kany Arkana (rap)
  • Stromae (commerciale)
  • Zaz (commerciale)

Non credo abbiate difficoltà a trovare cantanti inglesi o americani!
Per quanto riguarda la musica spagnola, non la conosco molto. Comunque buttatevi sulla musica latino americana (quella dei tormentoni, sì) o cose simili. Se conoscete dei cantanti spagnoli particolarmente bravi, lasciatemi qualche titolo di canzone nei commenti!

Ultimo metodo\consiglio per oggi:
5. Entrate a contatto con madrelingua
Attraverso siti come Twitter (https://twitter.com/) o Tumblr (https://www.tumblr.com) si possono stringere un sacco di amicizie. Io stesso ho fatto amicizie che durano attraverso gli anni. Se siete fate parte di un qualche fandom, stringerete subito amicizie. Se no buttatevi a seguire gente a caso e a rispondere ai loro post nella loro lingua. A volte dovrete un po’ “imporvi” a queste persone, dato che loro non vi conoscono e vivono bene senza di voi. Scrivete loro spesso e fate in modo che si affezionino a voi.
Io consiglio anche il sito https://lang-8.com, dove praticamente voi v’iscrivete e pubblicati i vostri testi in lingua, che qualche madrelingua avrà il tempo di correggere. E voi potrete fare lo stesso: correggere ciò che scrivono gli altri in italiano e rendervi utili. Se poi c’è qualcosa che vi sembra simpatico, potete scrivergli un messaggio e farci amicizia.

La cosa più importante è non avere paura di fare errori, perché li farete, e buttarvi. Le persone che saranno dall’altra parte dello schermo comprenderanno la vostra situazione, vi correggeranno se lo chiederete loro e vi aiuteranno a migliorarvi. Piano piano vedrete dei cambiamenti grandissimi, vi scoprirete in grado di scrivere delle costruzioni che prima di non conoscevate, vi ritroverete a pensare in una certa lingua. A volte vi verranno in mente delle parole in lingua e non in italiano!
Perseverate e cercate di migliorare sempre. Solo perché siete abbastanza bravi, non vuol dire che potete smettere d’imparare (questo me lo devo un po’ imporre a volte, dato che se non capisco una parola non mi vien voglia di andare a cercarla!).

© Itchy Feet Comic http://www.itchyfeetcomic.com/

Spero che questi 5 metodi vi saranno utili. Se li avete già messi in pratica, fatemi sapere le vostre esperienze.

Se l’articolo di oggi vi è piaciuto, fatemelo sapere con un mi piace o un commento, e la prossima settimana proseguirò con la “Parte 2” di questi metodi.

Al prossimo lunedì!

~ Sara 

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Perché siamo tristi?

Ieri, durante una conversazione antropologica alle 4 di mattina con una mia amica, ho realizzato qualcosa che sì, si sa, ma che non prendiamo mai in considerazione.
L’uomo occidentale (parlo di lui, perché lo conosco e non voglio estendermi in ambiti a me sconosciuti) si lamenta continuamente, si lamenta quando ha il negativo e pure quando ha troppo “positivo”. Esempio, ci lamentiamo – passo al “noi” per ovvie ragioni – sempre d’inverno per il freddo, ma poi d’estate ci lamentiamo per il caldo; un altro? quando non c’è lavoro, ma pure quando ce n’è troppo; quando non piove e poi quando piove; quando siamo soli, ma anche quando la gente “ci sta troppo addosso”.
Che incoerenza! Non siamo mai soddisfatti! Riusciamo solo a vedere ciò che non abbiamo, senza dar valore a ciò che abbiamo. Guardiamo sempre il lato negativo e mai quello positivo! E tutto questo ci rende tristi e inquieti!

Se solo riuscissimo a non prendere tutto per scontato, nemmeno la salute. Dovremmo gioire ogni giorno, già solo dal fatto di esserci svegliati, di avere un’intera giornata da vivere! Iniziamo a dare valore al tetto sopra la testa, al letto caldo la sera, alla possibilità di andare a scuola e avere un’istruzione, alle persone, seppure poche, che ci stanno accanto, e a tutto il resto! Vogliamo sempre di più, di più.. Ma basta! Facciamoci bastare quello che abbiamo.

Pensateci un po’ di più, prima di lamentarvi. Ciò che a voi può sembrare la fine del mondo, visto da un’altra prospettiva, è un nulla. Date il giusto valore alle cose.

Spero di avervi trasmesso un po’ di voglia di cambiare. Dato che è appena iniziato quest’anno – a proposito: Buon Anno e Buona Befana! –, mettevi questi come buoni propositi: smetterla di lamentarsi e farsi bastare ciò che si ha. Vedrete che la vite migliorerà.

Se avete voglia, nei commenti, scrivetemi cosa ne pensate e lasciatemi qualche vostra considerazione. Inoltre sarei davvero curiosa di sentire le storie delle vostre festività. Avete qualche buon proposito? Condividetelo con me!

Un “imbocca al lupo” a tutti quelli che come me domani riprendono con la scuola, per un buon quadrimestre; agli universitari, per dei buoni esami; a chi ha deciso di mettersi a dieta dopo le feste e a chiunque abbia deciso di intraprendere qualche nuova avventura per questo anno. Che tutti noi possiamo riuscire in ciò che vogliamo!

Al prossimo lunedì!

Sara, che vi augura il migliore degli anni, pieno di mille belle cose.

Per coloro che si preoccupano ad oltranza sui festeggiamenti per l’anno nuovo..

(e siete tantissimi, lo so),

vi dico:

Non importa come lo si festeggia, bensì come lo si vive. 

Ricordatevi che la vita si può cambiare ogni giorno e che non è l’inizio dell’anno nuovo a fare il cambiamento. Non fissatevi sulle date, bensì ricordatevi di godere di ogni attimo, non importa cosa appaia sul calendario.

Con questo breve intervento – non voglio dilungarmi – , vi auguro un Buon 2014, che possa portarci tante rivoluzioni interiori!

Al primo lunedì del 2014!

~ Sara

Epicureismo

« Non si è mai troppo vecchi o troppo giovani per essere felici.
Uomo o donna, ricco o povero, ognuno può essere felice. »

L’epicureismo è un movimento nato dalla filosofia di Epicuro, un filosofo greco del III secolo a.C., ripreso poi nel Rinascimento da celebri poeti e scrittori come Montaigne o Rabelais. A cercarne di materiale e definizioni, sull’epicureismo, ne trovate a valanghe. Motivo per cui, oggi, vi parlerò di come lo interpreto e vedo io l’epicureismo, épicurisme in francese, e della ragione per cui è il nuovo titolo del blog.

Da quando ho scoperto questa filosofia, cerco di essere epicurea il più spesso possibile, perché mi fa sentire bene. Gli epicurei dicono che bisogna godere della vita, sempre. Sto facendo qualcosa che non mi piace e lo faccio controvoglia e di cattivo umore? E io ci trovo un qualcosa di positivo che mi renda felice. Se studio, perché non godere del fatto che sto imparando, diventerò una persona sapiente e sarà interessante parlare con me? Devo pulire? Ebbene, godrò del fatto che, più tardi, la mia casa sarà ordinata e pulita.

« Il saggio, così come non cerca i cibi più abbondanti, ma i migliori, così non cerca il tempo più lungo, ma cerca di godere del tempo che ha. »

Personalmente, trovo ciò splendido! Gioire di tutto, sempre. Vivere qui ed ora, gustarsi ogni attimo, carpe diem. Può sconvolgere e migliorare immensamente la vita. Invece che stare a piangersi addosso, a lamentarsi, a fare le cose male e controvoglia, si può iniziare a trovare un lato positivo e ad esserne felici. Perché devo vivere male? Certo, ho degli obblighi, magari non posso sempre fare quello che voglio, ma io sono felice lo stesso. Perché la vita mi permette di esserlo, e perché non esserlo? Sono qui, e allora perché non vivere bene? Ho qualcosa di meglio da fare, che godermi la vita?

« Il più temibile dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo più noi.
Quindi il capir bene che la morte è niente per noi rende felice la vita mortale. »

E ora capite perché questa mia scelta. La trovo una filosofia bellissima, se applicata con riflessione. Nel senso, senza tristezza non esiste la felicità, ma si può provare ad accettare la tristezza, a goderne nel sapere che è necessaria e a ringraziare di avere la felicità!

Per esperienza sappiamo infatti che a volte il bene è per noi un male ed al contrario il male è un bene.

L’ho scritto in francese, semplicemente perché studio questa lingua da 13 anni ed è molto dolce e musicale. Mi piace da morire, e quindi la trovo adattissima per il mio blog. 

A voi piace il nuovo titolo? Cosa ne pensate dell’epicureismo? Condividete o siete in disaccordo? Fatemelo sapere nei commenti!

A lunedì prossimo!

~ Sara

Namaste. 你好

Vi aggiorno perché sto avendo molti pensieri ultimamente e ho bisogno di posto dove scaricarli.

Il titolo ha e non ha molto senso. Namaste è un saluto indiano, da un significato indiano. 你好 è invece ciao in cinese, dato che amo dilettarmi nell’apprendimento di parole nuove in qualsiasi lingua. Ho perso il conto delle lingue chesto imparando, ma per me imparare nuovi alfabeti e parole e suoni è un po’ come ampliare la mia internazionalizzazione. Sono qui e non mi posso muovere per il momento, non posso salire su un aereo e partire per dove mi dice il Fato, perciò cerco di prepararmi per quando finalmente viaggerò.

Negli ultimi giorni sto pensando molto di più all’essere exchange student, perché per qualche mese ho avuto molte altre cose in testa ed ero arrivata sul punto di mollare la spugna. Ma ora sono di nuovo determinata e benché non sappia bene ciò che farò e non sia ovviamente il mio pensiero fisso, a settembre voglio provarci.

Magari qualcuno si ricorda la mia vecchia eventuale lista di paesi per AFS.. be’, è un po’ cambiata. Non c’è un ordine particolare, dato che molte mete mi spaventano, oppure non saprei davvero sceglierle in ordine.
Russia, Cina, Tailandia, Islanda, Hong Kong, Brasile, Portogallo, Malesia, Svezia, Stati Uniti, Canada
Paese più, paese meno, sono orientata verso questi paesi.

Vi lascio con questa canzone che avrete sicuramente sentito tutti e che ultimamente mi rilassa da morire.

—Sara