Europa Park und Freunde!

Giù i forconi, non parlerò in tedesco!

Eviterò la parte in cui mi scuso per non aver scritto niente per oltre 9 mesi, perché, sebbene abbia pure fatto delle cose interessanti, non sentivo la voglia o il bisogno di condividerlo con voi (che serve condividere esperienze con dei fantasmini? Aha!).

Domenica 25, verso le 10 di sera, mia mamma mi ha accompagnato a casa della mia amica Carlotta, dove dovevo dormire quella notte. Abbiamo parlato un sacco, e poi siamo andate a dormire “presto” in vista della partenza piuttosto mattiniera del giorno dopo.

Lunedì 26, sveglia alle 5,30, una lavata veloce e si esce al freddo delle 6 del mattino. Saliamo sul pulmino/furgone da 9 posti, di cui 3 son vuoti, e si parte. Destinazione: Rust, Germania. Ho passato il viaggio in un stato comatoso, finché alla fine mi sono addormentata. Alla prima fermata, per fare una specie di post-colazione o pre-pranzo, mi sono cambiata: faceva troppo freddo per tenere i pantaloncini. E, tanto per la cronaca, gli Svizzeri saranno pure più perfettini di noi, ma la stazione di servizio non splendeva e non aveva un odore floreo.
Alle 10,30 circa siamo finalmente arrivati a Rust. Andiamo a posare le sacche in albergo (un Gasthaus pulito tutto tedesco), ci prepariamo un attimo e siamo pronti per entrare al parco.
Per chi non lo sapesse, Europa Park è un parco divertimenti nella cittadina di Rust (un villaggio minuscolo, pieno zeppo di Gasthäuser, o hotel), nella Germania sud-occidentale, vicino a Friburgo e Strasburgo. È il parco divertimento più grande della Germania e uno dei più popolari d’Europa, secondo solo a Eurodisney. È diviso in “quartieri a tema”, che ripercorrono l’Europa. Quando entri, quindi, ti ritrovi in Germania, poi in base alla direzione che prendi ti trovi in Italia, Austria, Islanda, Russia, Portogallo, Scandinavia, Spagna, Francia, Svizzera o Olanda. Sicuramente avrò dimenticato qualche stato, perdonatemi.
Ci siamo buttati subito in Francia per l’Eurosat, una montagna russa al buio dentro una specie di cupola gigantesca (vedi foto). Be’, è una figata. Ma all’Europa Park è tutto una figata, quindi eviterò di ripeterlo.
Dopo di ché, giù di Silver Star o Mercedes, una giostra che sale per ben 75 metri. Abbiamo aspettato un attimo in più, per poterla fare in prima fila. Insomma, a fine giro avevamo tutti le lacrime agli occhi per la velocità.
Dopo abbiamo girato un po’, facendo il Poseidon, delle barche che prima fanno dei giri di montagna russa e poi si scaraventano nell’acqua. Peccato che non facesse tanto caldo, se no tutti questi giochi dove ti bagni erano molto più belli; ma almeno c’era “poca gente”. Abbiamo visto un po’ il parco, mangiato qualcosa: ho “rotto” la mia dieta pescetariana per assaggiare il tipico wurstel nel pane. Non mi ha impazzire, ma non provarlo era disonorevole. E per dessert: ananas ricoperto di cioccolato. A vivere in Germania, diventerei un’obesona in tempo zero. Ma vivo in Italia e non lo sono! Haha la mia coerenza.
Dopo pranzo abbiamo fatto qualche giostra tranquilla, per poter digerire almeno in parte il pranzo. Poi siamo andati in Islanda (a mio parere il quartiere più bello haha) per fare il Wodan, la novità 2012. Che dire, i 35 minuti (che per gli standard non sono proprio niente) di coda, li valeva tutti: un treno che per 1.050 chilometri va a oltre 100 all’ora.. c’è bisogno di altre descrizioni?
Non so se fosse chiaro, ma io amo le montagne russe. Sarà l’adrenalina, la velocità, il senso di vuoto che hai in certi sbalzi o essere sballottolata (non so se sia italiano questa parola, ma poco importa perché non trovo nessun sinonimo) a destra, sinistra, su e giù mentre alzo le mani al cielo, ma quando monto su quei cosi, sono tutto un sorriso e una risata.
Dopo il Wodan, andiamo di Blue Fire, che fa da 0 a 115 km/h in ben 2,5 secondi. Dovevamo farla in prima fila! È l’unica in tutto il parco che si avvita, e quindi ti manda a testa in giù, e sia io che Carlotta concordiamo che stare senza mani a testa in giù e staccarsi dalla sedia è una figata. Il bello per me e brutto per altre persone, è che la giostre all’Europa Park sono diverse da quelle di Gardaland. Come magari sapete, nelle giostre tipo Raptor o Blue Tornado, si ha una imbracatura che blocca tutto il petto; in Germania ti tengono solo il bacino. Certo è che però non hai le gambe libere come a Gardaland.
Dopo abbiamo fatto tutte le altre giostre che volevamo fare, e abbiamo anche visto un spettacolo in cui 6 ragazzi si lanciavano da trampolini altissimi! A merenda ciambellini, a pre-cena una specie di piadina\pizza condita con pazza acida, bacon e cipolla. Verso le 6,30, stanchissimi, abbiamo detto ‘Bis Morgen!’ all’Europa Park, siamo andati in hotel e abbiamo fatto una cena di carne e patatine fritte (mai mangiato così tanto haha), ci siamo fatti una passeggiata per Rust, gli altri si sono mangiati un gelato nella gelateria italiana e poi siamo morti a letto. Avevo un male assurdo a piedi e gambe.

Mi sembra di aver già scritto abbastanza, considerando il mio silenzio. Perciò vi lascio qualche foto e vi aggiorno con la seconda giornata domani!

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Io e Carlotta (perdonate la mia faccia da culo, era mattina)

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Quartiere tedesco, qua abbiamo mangiato i wurstel nel panino. Just like a real Deutscher.Immagine

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Quartiere svizzero (come se non fosse abbastanza chiaro dalla foto).

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Rust (dalla panoramica)

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3/4 dell’Eurosat e il Mercedes (dalla ruota panoramica)

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Una parte di Wodan (a sinistra, in legno) e Blue Fire.

Sara

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